Acqua del rubinetto o in bottiglia? Scopri perché conviene scegliere la prima e come renderla più buona con Genyaqua

28.02.2024

L'acqua è una risorsa preziosa ma limitata, non va assolutamente sprecata perché è fondamentale per la nostra sopravvivenza e per quella del pianeta. In Italia, però, si consuma troppa acqua in bottiglia, con conseguenze negative sia per il portafoglio che per l'ecosistema. Scopriamo perché conviene preferire l'acqua del rubinetto e come renderla più buona e salutare con Genyaqua.

L'acqua in bottiglia costa cara

Gli italiani si classificano come i primi consumatori di acqua minerale in Europa e i terzi al mondo, con oltre 100 litri al giorno. Secondo i calcoli della Commissione europea, un maggiore utilizzo della rete idrica potrebbe ridurre l'impiego di acqua in bottiglia di circa il 17%, facendo così risparmiare alle famiglie europee fino a 600 milioni di euro l'anno.

Ma al di là del vantaggio economico che si ha dal preferire l'acqua del rubinetto o delle fontanelle a quella in bottiglia, un fondamentale risvolto di tale scelta è senza dubbio quello ambientale.

L'acqua in bottiglia inquina molto

Che si tratti di vetro o plastica, l'acquisto di bottiglie di acqua ha un impatto sull'ambiente non indifferente, se pensiamo allo smaltimento della plastica, ai processi di imbottigliamento e di trasporto, o al riciclo del vetro. Un impatto decisamente non paragonabile a quello del gesto di aprire il rubinetto di casa.

Consumando l'acqua del rubinetto, oltre a ridurre la quantità di rifiuti di plastica e vetro soprattutto nei nostri mari, si giungerebbe anche alla diminuzione delle emissioni di gas a effetto serra. Infatti, considerando che in media servono circa due kg di petrolio per ottenere un kg di plastica Pet, per soddisfare il fabbisogno annuale di sei miliardi di bottiglie da un litro e mezzo servono in totale più di 450 mila tonnellate di petrolio e vengono emesse oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2.

L'acqua domestica non deve fare lunghi viaggi, ma solo alcune centinaia di metri, dalla falda sotto la città al rubinetto della nostra casa.

L'acqua del rubinetto è sicura e salutare

Ma allora perché molte persone non ne fanno uso, continuando a preferire l'acqua in bottiglia? Cerchiamo di fare chiarezza.

Tra i miti da sfatare c'è quello che solo l'acqua in bottiglia arrivi dalla fonte e sia pura mentre quella del rubinetto sia trattata: in realtà molto spesso anche la prima viene sottoposta a trattamenti e anche la seconda arriva dalle falde. 

Nella quasi totalità dei casi, bevendo acqua del rubinetto beviamo acqua oligominerale con residuo fisso basso: ecco dunque sfatato il mito secondo il quale l'acqua in bottiglia sarebbe più povera di sali e quindi più sana.

L'acqua della rete idrica, inoltre, scorre e si rinnova continuamente ed è regolarmente controllata dai laboratori di analisi dei gestori delle reti e dalle Asl locali, al fine di garantirne il consumo alimentare e a dare tempestivamente lo stop in caso siano rilevate irregolarità.

Come rendere l'acqua del rubinetto più buona con Genyaqua

Resta, tuttavia, il problema del gusto poco piacevole dell'acqua del rubinetto di casa. Come fare a risolverlo?

È semplice, basta affidarsi a Genyaqua. La linea dei dispositivi consente di produrre acqua energizzata, viva e strutturata direttamente dal tuo rubinetto senza l'ausilio di filtri e prodotti chimici. Genyaqua è un sistema innovativo che sfrutta il potere dei magneti per modificare la struttura molecolare dell'acqua, rendendola più leggera, pura e benefica per il nostro organismo. Inoltre, Genyaqua migliora anche il sapore dell'acqua, rendendola più gradevole e dissetante.

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